di Eleonora Bruno

A seguito di fermo amministrativo relativo al mancato pagamento del Canone TV Rai del 1999, un contribuente proponeva opposizione sino ad arrivare in Cassazione.

Dapprima, la Commissione Tributaria Provinciale adita si dichiarava incompetente territorialmente, dichiarando competente un’altra Commissione Tributaria Provinciale. Successivamente, l’opponente proponeva appello alla Commissione Tributaria Regionale che, però, lo respingeva. Pertanto, il soccombente si rivolgeva alla Corte di Cassazione.

Equitalia si difendeva, a questo punto, con controricorso, mentre l’Agenzia delle Entrate depositava un atto di costituzione al solo fine di partecipare all’udienza di discussione.

Nelle more del giudizio, però, veniva emanato il D.L. n. 119 del 2018, convertito in L. n. 136/2018 (c.d. Decreto Fiscale) che disponeva lo stralcio dei debiti fino ad € 1.000,00 affidati agli enti di riscossione dall’anno 2000 all’anno 2010.

In particolare, l’art. 4, I comma, D.L. 119/2018, prescrive che: “I debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille Euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché riferiti alle cartelle per le quali è già intervenuta la richiesta di cui all’art. 3, sono automaticamente annullati. L’annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili. Ai fini del conseguenti discarico, (…) l’Agente della riscossione trasmette agli enti interessati  l’elenco delle quote annullate (…)”.

In virtù di suddetta normativa, la Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 28369/2019, dichiarava cessata la materia del contendere, in quanto la cartella sulla quale si fondava il provvedimento di fermo amministrativo oggetto del giudizio e relativo al mancato pagamento del Canone Rai, rientrava nello stralcio previsto dall’art. 4 del Decreto Fiscale n. 119/2018, posto che veniva notificata in data 19 ottobre 2001 e che l’importo per il quale si procedeva era di € 831,33 e, dunque, inferiore agli € 1.000,00 stabiliti.

In definitiva ed in linea generale, in presenza delle condizioni stabilite dal Decreto Fiscale 119/2018, i debiti al di sotto degli € 1.000,00, tra cui, appunto, anche il Canone Rai, verranno annullati automaticamente ed il debitore non sarà tenuto a nessun adempimento.