di Avv. Antonio Montanaro

 

Il Condominio, al pari delle società, degli enti pubblici e dei professionisti, è direttamente coinvolto dalle nuove norme in materia di privacy che hanno rivisitato la precedente normativa nonché irrobustito i diritti delle persone fisiche su questo delicato profilo.

Il Condominio è il “Titolare del trattamento dei dati” e quindi è tenuto ad assumere tutte le decisioni rilevanti circa le finalità, le modalità e gli strumenti utilizzati per realizzare il trattamento, mentre l’amministratore del Condominio assume la veste di “Responsabile del trattamento” ovvero colui che per conto del Titolare esegue i compiti lui assegnati – per contratto – trattando proprio i dati personali raccolti dal Titolare Condominio per soddisfare gli scopi e le finalità indicate dal Condominio stesso. Nel fare ciò i condomini, all’atto di nominare l’amministratore per i compiti richiamati dall’articolo 1130 del Codice Civile, dovranno autonomamente verificare che il professionista nominato soddisfi i requisiti del regolamento e garantisca i diritti degli interessati.

Cos’altro deve fare il Condominio: preparare l’informativa conforme al dettato del GDPR e raccogliere il consenso degli interessati condomini ovvero di coloro che detengono un diritto reale o di godimento e i cui dati sono già (o saranno) in possesso del condominio stesso. Il Condominio stesso deve rispettare e far rispettare i principi del regolamento europeo ed in particolare i diritti degli interessati. Deve trattare i dati secondo liceità, deve provvedere alle nomine dei responsabili del  trattamento, come ad esempio l’amministratore di condominio, ma anche tutti quei fornitori di servizi che utilizzano dati personali, e qui l’elenco può diventare lunghissimo.

In caso in cui poi vengano svolti particolari trattamenti presso il Condominio stesso, come potrebbe accadere ad esempio per l’installazione di un impianto di videosorveglianza, sarà opportuno valutare attentamente l’impatto privacy ed adottare di conseguenza tutte le cautele possibili.

Nella realtà il Condominio non realizza tutto ciò direttamente ma delega la maggior parte dei trattamenti proprio all’amministratore che appunto, per svolgere il proprio compito deve utilizzare i dati dei condomini nonché di chiunque detenga un diritto reale o di godimento di un immobile presente all’interno del condominio. L’amministratore pertanto, quale responsabile del trattamento, si troverà a dover trattare i dati solo secondo le finalità e le modalità del suo mandato e dettate dalla legge; dovrà garantire la adeguata formazione delle persone da lui autorizzate al trattamento dei dati, ovvero dei suoi collaboratori; dovrà adottare e dare evidenza procedure presenti presso il suo studio professionale; dovrà assistere il titolare del trattamento, cioè il Condominio, nel garantire i diritti degli interessati nonché ad eventualmente dialogare con l’Autorità di controllo, il Garante, per  valutare l’impatto di nuovi trattamenti, nonché ulteriori attività che questa breve trattazione non consente di approfondire.

Possiamo in definitiva, constatare come il nuovo regolamento privacy abbia investito in pieno anche i rapporti tra il Condominio e la figura dell’amministratore e su questo aspetto, entrambe le figure, dovranno porre particolare attenzione.